DEMENZE
(Alzheimer ecc..)

La demenza è una perdita delle funzioni cognitive che inizia spesso con la compromissione della memoria soprattutto di quella per i fatti recenti; il paziente gradualmente non è più in grado di compiere i comuni atti della vita quotidiana e riesce sempre di meno a controllare emozioni ed istinti.

La demenza più frequente è quella dovuta a malattia di Alzheimer ( 60% ), segue per importanza quella vascolare  dovuta a disturbi circolatori cerebrali (20%) ed inoltre la demenza a corpi inclusi di Lewy e quella fronto-temporale (15 %), vi sono poi una serie di demenze più rare come la forma post-traumatica, quella post-encefalitica, quella dovuta a paralisi progressiva luetica ecc.

Per porre una diagnosi corretta è necessario un approfondito esame clinico  di tutte le cause che possono portare a un declino cognitivo.
La diagnosi di Malattia di Alzheimer non è semplice e va distinta sia dall’invecchiamento fisiologico sia dal Mild Cognitive Impairement (MCI) o deterioramento cognitivo lieve, sia dalla pseudo demenza depressiva, sia da tutte le altre note forme demenziali.
Il nostro Centro dispone  di un’équipe molto esperta che si occupa sia dell’approccio diagnostico che di quello terapeutico e riabilitativo.

Il gruppo è guidato dal dott. Antonio Colombo, Direttore del Polo Neurologico Brianteo, creatore dell’Unità di Valutazione Alzheimer dell’Ospedale di Desio, che cura ed ha curato numerosissimi pazienti con decadimento cognitivo. Lavorano in équipe con lui gli specialisti esperti del reparto di Neurologia dell’Ospedale di Desio convenzionati col Polo ( dott. Maria Grazia Bellotti e gli altri della divisione).

Gli importanti test neuropsicologici, necessari per valutare lo stato della demenza e la sua evoluzione nel tempo, ma anche per documentare il decadimento cognitivo al fine dell’ottenimento dell’invalidità civile, sono  eseguiti dal dott. Pietro Mignano, neuropsicologo molto esperto che collabora da anni col dottor Colombo.

Se ritenuta indicata, viene eseguita anche una rieducazione cognitiva  per i pazienti nei primi stadi di malattia, con lo scopo di rallentarne la progressione e di fornire consigli utili ai care givers (coloro che curano i malati). Si occupa di tali tematiche la dott. Sharon Bozzolan.